Pentecoste 2010
"Tutti furono riempiti di spirito santo e cominciarono a parlare in altre lingue come lo Spirito dava loro di esprimersi"
A Pentecoste accadono diversi miracoli. I discepoli sono rinchiusi in una stanza a Gerusalemme forse pregano o meditano su che fare ora che con l’ascensione, Gesù è salito al Padre. Lo spirito santo attraversa la porta chiusa e soffia come un vento che porta novità. Dal soffio di questo vento i discepoli vengono trasformati da un gruppo di persone deboli, incerte e impaurite, in testimoni della Parola di salvezza per ogni creatura.
Il secondo miracolo è che l’evangelo, la buona notizia è per tutti; Dio ama l’umanità che ha creato e ognuno deve essere in grado di udire la predicazione dell’Evangelo nella propria lingua (Atti 2, 8 e 11) per essere ri creato dalla Parola.
Le fiammelle di fuoco che si posano sul capo dei discepoli esprimono la passione che anima il loro invio. Parola per tutti e tutte. Quando lo Spirito soffia, la Parola tocca i cuori e le menti delle persone più diverse. La parola si fa universale perché è particolarmente accolta dalle persone più diverse. Non è universalità che nasce dal compromesso, ma che nasce dall’accettazione dell’esistenza plurale e varia all’interno dell’umanità.
La parola tocca te che la senti arrivare nella tua vita di donna operosa nel tuo lavoro precario, te che hai una passione per la scienza, o per la storia, e tutto un futuro un po’ nebbioso davanti, tocca te che sei arrivato in questo paese da lontano: altre lingue, altre abitudini; tocca te che desideri di tutto cuore un figlio; te che hai figli e figlie e nipoti, la parola arriva nella tua vita mentre recuperi la salute o affronti il peso degli anni, mentre trovi un nuovo amore o lo hai perso, o lo vorresti, mentre non sai come pregare o quando vivi di preghiera; tocca te che lavori in maniera disciplinata o studi, negozi i tuoi tempi e il tuo cuore tra vita famigliare, chiacchiere, sgridate, bucati, pasti e parole incoraggianti; ti tocca mentre gli amici e le amiche si ammalano e a volte muoiono, te che ti stai per sposare. Per te, per me e per ognuno ed ognuna di voi lo Spirito Santo soffia e ci dice che non siamo nati invano, che non stiamo qui invano, che non ridiamo o piangiamo invano, che qualunque futuro per quanto oscuro si può aprire. Ognuno ed ognuna di noi può accogliere per mezzo dello Spirito Santo, la Parola che consola, che libera. Soprattutto però ognuno ed ognuna di noi toccato dallo Spirito Santo nella sua vita concreta può sperimentare l’amore di Dio per ogni creatura e gioire.
