Dicembre 2022
Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?
Te ne stai lontano, senza soccorrermi,
senza dare ascolto alle parole del mio gemito!
Dio mio, io grido di giorno, ma tu non rispondi,
e anche di notte, senza interruzione.
Non allontanarti da me, perché l'angoscia è vicina,
e non c'è alcuno che m'aiuti. (Salmo 22,1-2.11)
Care sorelle e cari fratelli,
nel corso della nostra vita di credenti, ci può capitare di sperimentare la “lontananza da Dio, che non va mai fraintesa con “lontananza di Dio”. Dio infatti non rimane mai lontano dall'uomo, dalla sua creatura, che ha amato fin dal principio di ogni cosa e che per essa ha predisposto un piano di amore e di salvezza.
E' l'essere umano invece che, preso dai suoi problemi, dalle sue occupazioni, finisce inevitabilmente per allontanarsi da Lui. E la lontananza dal Signore è causa d iun senso di solitudine. La creatura umana che si allontana da Dio, si allontana da se stessa, dalla propria vita, scoprendosi più fragile, vulnerabile e schiava della paura. Tutti noi sentiamo il bisogno di un Dio presente nelle nostre vite, vicino a noi, che ascolti le nostre preghiere e che si prenda cura di noi.
Dio è al nostro fianco anche quando immaginiamo che non lo sia; anche quando sperimentiamo l'esperienza del peccato, Lui rimane sempre al nostro fianco, vivendo accanto alle nostre debolezze e ai nostri limiti.
Non dobbiamo mai dimenticare che il nostro Dio ci ha amati fino al punto di diventare uomo per rendersi partecipe delle nostre sofferenze. Quale dimostrazione più grande possiamo avere per capire quanto Dio non voglia rimanere lontano da ognuno e ognuna di noi?
Allora dobbiamo sforzarci di sentire la presenza del Signore nella nostra vita, allo stesso modo in cui la sentirono i discepoli durante la cena di Emmaus, i quali riconobbero Gesù, avvertirono la sua presenza, nel semplice gesto di spezzare il pane. Quei discepoli capirono che il loro Signore non li aveva abbandonati neppure dopo la morte.
Anche nelle nostre comunità, il nostro impegno dovrebbe essere quello di immaginare e sentire Gesù Cristo vivo in mezzo a noi. Interroghiamoci allora per verificare la nostra fede, se avvertiamo il Cristo presente realmente nella nostra vita, se sentiamo la sua reale presenza quando preghiamo, cantiamo inni o celebriamo la Santa Cena.
Se riusciamo a fare questo, allora capiremo che non esiste alcuna lontananza nei confronti di Dio e che al contrario noi siamo molto più vicini a Lui di quanto potessimo immaginare
Amen.
Antonio Patalani
