Settembre 2024
A che serve, fratelli miei, se uno dice di aver fede ma non ha opere? Può la
fede salvarlo? Se un fratello o una sorella non hanno vestiti e mancano del
cibo quotidiano, e uno di voi dice loro: «Andate in pace, scaldatevi e
saziatevi», ma non date loro le cose necessarie al corpo, a che cosa serve?
Così è della fede; se non ha opere, è per se stessa morta. Anzi uno piuttosto
dirà: «Tu hai la fede, e io ho le opere; mostrami la tua fede senza le tue
opere, e io con le mie opere ti mostrerò la mia fede». (Giacomo 2,14-18)
Care sorelle e cari fratelli,
vi parlerò della vita cristiana come di una scatoletta di tonno. Il battesimo è come l’indicazione nella corsia del supermercato, che dice: “Pesce in scatola”, ma la scritta non è il pesce, è una semplice indicazione che permette di trovare ciò che si cerca. La confessione di fede è come l'etichetta descrittiva: “Filetti di tonno del Mediterraneo in olio d'oliva, ...”, magari con la foto del tonno, ma la scatola è ancora vuota. Si articola il contenuto della fede, lo si illustra, ma siamo ancora a livello astratto.
Il contenuto della scatola corrisponde alla vita cristiana. Eccoci all'essenziale: “con le mie opere ti mostrerò la mia fede” (Giac. 2,18). La scatola non ha più solo l'etichetta, è già piena di pesce. Vivendo da credenti noi rendiamo la fede qualcosa di concreto, di vivo. Ma non è ancora tutto. Perché la cosa più importante non è quello che noi facciamo, ma quello che Dio fa. La vita
cristiana è la vita animata dall'amore di Dio, la vita di chi porta dentro di sé l'amore di Dio e lo trasmette alle persone che incontra. E qui accade il miracolo: apriamo la scatola e ne esce un tonno, vivo.
Ora sì! Quando ci sentiamo amati da Dio, quando siamo consapevoli che siamo portatrici del suo amore al nostro prossimo, allora tutte le nostre azioni acquistano il loro vero significato: amiamo nel senso che trasmettiamo l’amore di Dio, serviamo i nostri simili come Gesù Cristo li ha serviti, nella lotta per la giustizia lo incontriamo al nostro fianco, proclamiamo Gesù crocifisso e risorto come colui il cui amore ci rende vivi, il cui giudizio è temperato dall'amore, nella potenza del cui amore noi confidiamo. Quando siamo animati dall'amore di Dio le parole della confessione di fede acquistano vita, l'istruzione cristiana diventa ciò che ci permette di riconoscere l'amore di Dio all'opera in noi. Quando la nostra vita è segnata dall'amore di Dio il battesimo, l'adesione a una chiesa diventano veri, parlano, dicono chi è quella persona, quella comunità che vive in quel modo: è un cristiano, è una protestante, è una comunità cristiana, evangelica, valdese, ecc.
Questo è il senso del battesimo, della confessione di fede, dell’istruzione cristiana: come l’etichetta della scatola, indicano, illustrano una fede operante per mezzo dell’amore.
Che il Signore ci dia di essere fedeli alle nostre promesse, che ci dia di accompagnarci reciprocamente, che ci doni oggi e ogni giorno il suo amore vivificante, che non verrà mai meno. Amen.
Daniele Bouchard
