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XVIII giornata ecumenica del dialogo cristiano-islamico

la giornata si svolgerà a Pisa

Lunedì 28 ottobre 2019 dalle ore 18

sala storica stazione Leopolda, piazza Guerrazzi 11

Ci faremo guidare dalle riflessioni del prof. Mohamed Bamoshmoosh e dal prof. Antonio Cuciniello

A Pisa la giornata è promossa dal Gruppo di impegno ecumenico e dal Centro culturale islamico ed è un appuntamento stabile dal 2012.

Un corso di formazione attraverso il gioco.

Un'iniziativa inedita della Chiesa valdese di Pisa.

 

“Sappiamo ormai che gli adulti non smettono mai di imparare, soprattutto nei contesti vitali che sollecitano le apicalità dell'esistenza: amore, gioco, lavoro, morte”.[1] La possibilità degli adulti di imparare nelle situazioni legate all'amore e alla morte è certamente messa a frutto nelle chiese evangeliche. Che il lavoro sia, oltre al resto, un'occasione di formazione è, nel nostro ambiente, ancora più chiaro e ampiamente praticato. Invece, non si può dire la stessa cosa rispetto al gioco, che viene considerato appannaggio di bambini e bambine. Tra molte resistenze, grazie alle tecniche di animazione e ai metodi più recenti di formazione, ci capita occasionalmente di sperimentare il gioco in contesti adulti nelle nostre chiese, ma sempre con molta prudenza. La Chiesa valdese di Pisa ha deciso di osare di più, proponendo, con la collaborazione di diverse associazioni, un corso di formazione che utilizza il metodo della Ludopedagogia.

La Ludopedagogia nasce in Uruguay come forma di resistenza alla dittatura militare. In un periodo in cui quasi qualunque attività collettiva era proibita, un gruppo di persone convinte che le relazioni sociali fossero necessarie per non lasciarsi schiacciare dalla dittatura, ha cominciato a ritrovarsi per giocare – attività apparentemente innocua. Fondandosi sull'Educazione popolare di Paulo Freire, il gruppo ha sviluppato man mano quella che poi è diventata la Ludopedagogia, una metodologia educativa che è anche un modello di intervento sociale e comunitario basato sul gioco. Attraverso il recupero della capacità di giocare e delle sue potenzialità creative, la Ludopedagogia lavora per il cambiamento del singolo e della società, nel senso del rispetto dei diritti, delle differenze, e dell'ambiente. La Ludopedagogia è stata portata in Italia nel 2005 dall'associazione Le barbe della gioconda (www.lebarbedellagioconda.it).

La Chiesa valdese di Pisa ha aggregato intorno a sé una serie di associazioni ed enti interessati a proporre ai propri membri e operatori un percorso di formazione che utilizzasse questa metodologia e ha organizzato il corso, utilizzando la competenza delle Barbe della Gioconda. L'interesse per la nostra chiesa è duplice. Da un lato, attraverso la partecipazione al corso di un certo numero di membri di chiesa, contiamo di ricevere uno stimolo che ci aiuti ad essere più efficaci nelle attività che svolgiamo e coinvolgenti nella vita comunitaria. Dall'altro, i legami che il corso ci permetterà di stabilire o rafforzare con molte associazioni del territorio migliorerà la nostra capacità di essere presenti nella città.

Il corso è strutturato su una decina di weekend distribuiti su un anno, e permette la partecipazione anche di persone che vivono lontano da Pisa. I partecipanti pisani si impegnano infatti ad ospitare chi verrà da fuori. Essendo il corso finanziato dall'otto per mille della chiesa valdese, la quota di partecipazione è di soli € 80 per l'intero corso (più gli eventuali viaggi e i pasti). Sabato 24 ottobre ci sarà una sessione di lancio del corso, che permetterà a chiunque sia interessato di rendersi conto del tipo di attività proposta e decidere a ragion veduta se partecipare o meno all'intero corso. Intanto le iscrizioni stanno arrivando, da Pisa e da tutta Italia, dalle chiese evangeliche come dalle associazioni più diverse; ci auguriamo di riceverne ancora tante per le prossime settimane.

Per maggiori informazioni vedere la scheda informativa. Per iscriversi servirsi della scheda d'iscrizione.

 

Daniele Bouchard


[1]   Laura Formenti, “Copioni familiari e storie tramandate: la trasmissione intergenerazionale dell'identità di genere”, in AAVV, Vivencia. Conoscere la vita da una generazione all'altra, Torino, Rosenberg e Sellier 2003, pag. 58.

Concerto del Libero Coro Bonamici

Chiesa Valdese di Pisa - Via Derna 13 - 20 giugno 2012 ore 21

 

Continuano le celebrazioni dei 150 anni del Tempio Valdese di Pisa con il concerto del Libero Coro Bonamici.

Questo il programma del concerto:

 

01. In the Midnight Hour (Pickett / Cropper)

02. Something's gotta hold on me (Kirkland / Woods / James)

03. Over the rainbow (Arlen / Harburg)

04. Bocca di rosa (De André)

05. Here comes the sun (Harrison)

06. Don't stop til get enough (Jackson)

07. 29 Settembre (Battisti / Mogol)

08. Eleanor Rigby (Lennon / McCartney)

09. Love of my life (Mercury)

10. Johnny bassotto (Caruso / Lauzi)

11. Another star (Wonder)

12. I got my mind set on you (Clark)

13. Ti sento (Stellita / Cossu / Marale)

 

Il Libero Coro Bonamici è un giovane ensemble vocale; nasce all'interno della scuola di musica Bonamici di Pisa nell'Aprile del 2008 ed è composto da poco meno di trenta elementi, provenienti da studi ed esperienze musicali molto diverse fra loro.

Il lavoro svolto dal gruppo è un viaggio all'interno della canzone, che viene reinterpretata e riproposta in una chiave inusuale, che si allontana dal linguaggio tipicamente corale ma si approccia alle melodie come uno strumento, cercando suoni e colori vivaci, giocando con la voce ed esplorandone le possibilità.

Il Libero Coro ha finora partecipato ad eventi musicali locali, esibendosi alla Festa Europea della Musica a Lucca, ai Concerti di Primavera di Colle Val d'Elsa (rassegna giovanile musicale promossa dall'Accademia di Musica della Valdelsa), ai festeggiamenti per il trentennale del Teatro Verdi di Pisa e presso l'ExWide di Pisa, sede storica della etichetta discografica Wide Records, dove oggi confluiscono numerosi artisti per concerti di svariati generi musicali.

Quest'anno il Libero Coro parteciperà alla VI Edizione del Solevoci Festival di Varese, nella sezioni cori ed inoltre, superando lo scorso 19 Febbraio la selezione per il Torneo Internazionale di Musica è risultato idoneo a partecipare alle fasi finali del concorso che si svolgeranno a Parigi dal 23 al 26 giugno 2012.

Gli arrangiamenti e la direzione del coro sono a cura di Ilaria Bellucci, già direttrice e arrangiatrice dei gruppi vocali "Tiraventononmisento" e "Megliosole".

Libia. Action by Churches Together al lavoro per l'emergenza umanitaria

Secondo le stime dell’ONU presto 600mila avranno bisogno di assistenza
 
Roma (NEV), 30 marzo 2011 - "Tutto sta ad indicare che l'emergenza umanitaria sul confine tra la Libia e la Tunisia si protrarrà ancora per molto tempo. Dobbiamo preparaci al peggio". Lo ha detto il 28 marzo Hermine Nicolaisen, team leader dell'Agenzia umanitaria ACT Alliance (Action by Churches Together), operativa sin dai primi di marzo nel campo profughi di Sousha, su territorio tunisino ma a pochi passi dal confine nord occidentale con la Libia.
Il team di ACT - composto da esperti per l'acqua, l'igiene e l'assistenza psicologica della Federazione luterana mondiale, della NorwegianChurchAid, della FinnChurchAid e della Chiesa di Svezia - sta affiancando le Agenzie umanitarie delle Nazioni Unite (UNHCR e OCHA) attive sul campo.

 Giappone. La solidarietà della comunità ecumenica alle vittime della tragedia

 
Roma (NEV), 30 marzo Solidarietà e vicinanza. Sono questi i due sentimenti che, a due settimane dal disastro del terremoto e dallo tsunami, percorrono le chiese giapponesi che appartengono al Consiglio ecumenico delle chiese (CEC). Le chiese giapponesi accolgono gli sfollati e contano i loro dispersi. Sono poche le comunità che non hanno riportato danni ai propri edifici; soprattutto, sono numerose quelle che contano dei dispersi tra i propri membri di chiesa. In una lettera dello scorso 23 marzo il segretario generale del CEC, pastore Olav Fykse Tveit, ha espresso “sgomento e dolore” per quanto accaduto. A nome delle 349 chiese membro del CEC, Tveit ha aggiunto: “Preghiamo per la grazia di Dio e per la protezione di coloro che stanno rischiando la loro vita per salvare quella degli altri”. Un pensiero che richiama anche la situazione sempre più grave delle centrali nucleari danneggiate dallo tsunami.

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