Oggi, 1 giugno 2020, il Tribunale Amministrativo della Toscana ha accolto i vari ricorsi proposti dall'Associazione Islamica di Pisa contro tutti gli atti dell'Amministrazione Comunale di Pisa e della locale Soprintendenza che avevano di fatto bloccato la costruzione della moschea a Pisa.

La Chiesa valdese si rallegra di questa vittoria della libertà religiosa e continuerà a impegnarsi perché i musulmani di Pisa abbiamo un luogo di culto degno...

Nella riunione del 4 maggio scorso il consiglio di chiesa ha stabilito che, vista la difficoltà di mettere in pratica le disposizioni sul distanziamento nei nostri locali, fino a nuovo avviso i culti e gli studi biblici si svolgerenno in videoconferenza sulla piattaforma zoom. Per i culti della domenica la sala virtuale viene aperta pochi minuti prima delle 11:00, ora di inizio del culto, e vi si accede cliccando QUI. Per gli studi biblici del giovedì e del sabato le istruzioni vengono fornite sul calendario di questo sito. Il culto in videoconferenza viene anche trasmesso in diretta sulla pagina facebook della nostra chiesa. Dopo il culto, in linea di massima nel pomeriggio di domenica, il video registrato prodotto da zoom viene aggiunto alla pagina "ARCHIVI/Predicazioni registrate" di questo sito.

La NEV, Agenzia di stampa della Federazione delle chiese evangeliche in Italia, mantiene la pagina "Chiese social", contenente una lista di possibilità di seguire culti, riflessioni, studi biblici attraverso i social media.

La Chiesa Valdese di Pisa si rallegra per l’istituzione da parte del Senato dela Repubblica della Commissione straordinaria per il contrasto dei fenomeni di intolleranza e razzismo, antisemitismo e istigazione all’odio e alla violenza, voluta fortemente dalla senatrice a vita Liliana Segre.

L’iniziativa del Senato mostra una chiara consapevolezza dei rischi, presenti nella società civile italiana, di una crescita drammatica di fenomeni di intolleranza, razzismo, istigazione all’odio e antisemitismo.

Le chiese cristiane non possono indugiare nella denuncia di tali fenomeni e, nel caso dell’antisemitismo, devono vigilare con una particolare attenzione, consapevoli del peccato che generazioni di cristiani hanno coltivato nella direzione di questo tipo di odio e delle persecuzioni che ne conseguivano.

Rispetto all’ondata di odio che attraversa i paesi europei non può sussistere alcuna timidezza, né ci si può nascondere dietro la difesa di una presunta libertà di opinione. Non è libertà di opinione quella che incita all’odio e che nega gli orrori del ‘900.

Ringraziamo Liliana Segre per la sua coraggiosa iniziativa e preghiamo Dio perché ci doni il coraggio di combattere concretamente per i valori di solidarietà, amore e uguaglianza su cui si fonda la nostra speranza per un futuro migliore.

---

Anche la Moderatora della Tavola valdese ha preso posizione sul tema scrivendo una lettera a Liliana Segre: www.chiesavaldese.org/aria_press.php?ref=123